| SPETTROMETRIA |
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Anche partendo da quantità di campione molto limitate (sino ai picogrammi), a concentrazioni bassissime e in miscele complesse, la spettrometria di massa fornisce informazioni analitiche attendibili per la determinazione quantitativa, strutturale e chimica di numerose e svariate tipologie di composti. Abbinata a tecniche di separazione quali la gascromatografia, la cromatografia liquida costituisce un metodo di indagine particolarmente potente e versatile, molto utile nelle analisi di routine in laboratori ad alta operatività: può essere utilizzata come tecnica per il controllo qualità degli alimenti (rilevazione di sofisticazioni e adulterazioni), per studi di farmacocinetica (modalità con cui i farmaci sono metabolizzati dall'organismo), per monitoraggio ambientale (presenza di inquinanti nell'ecosistema, nella catena alimentare, ecc.),nell' industria dei semiconduttori (studio della composizione elementare di materiali), per biotecnologie (controllo in continuo di fermentazioni, individuazione di struttura e sequenza di biopolieri, ecc.), e viene utilizzata nello specifico nell' identificazione di farmaci somministrati al cavallo. Il principio su cui si basa la spettrometria di massa è la possibilità di separare una miscela di ioni in funzione del loro rapporto massa/carica.Tale miscela è ottenuta ionizzando le molecole del campione, principalmente facendo loro attraversare un fascio di elettroni ad energia nota. Le molecole così ionizzate sono instabili e si frammentano in ioni più leggeri secondo schemi tipici in funzione della loro struttura chimica. Il diagramma che riporta l'abbondanza di ogni ione in funzione del rapporto massa/carica è il cosiddetto spettro di massa , tipico di ogni composto in quanto direttamente correlato alla sua struttura chimica ed alle condizioni di ionizzazione cui è stato sottoposto. Le tecniche accoppiate alla spettrometria di massa utilizzate dal laboratorio sono la CROMATOGRAFIA GASSOSA e la CROMATOGRAFIA LIQUIDA. |
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